<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="0.91"><channel><item><title><![CDATA[Modulo 2- Milano, 12 – 14 MARZO 2010, ]]></title><description><![CDATA[1) Quale sistema politico globale? Attori, istituzioni e modelli della "global governance". Crisi economica e scenari globali; 2) La guerra e le nuove forme della guerra; 3) Stati Uniti, Israele, Iran: il fragile confine tra guerra e diplomazia; 4) La politica estera italiana. Docenti: Luca Bellocchio, Alessandro Colombo, Alberto Martinelli, Vittorio Emanuele Parsi. Tutor: Simone Comi.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5169]]></link></item><item><title><![CDATA[La parola torna alla politica?]]></title><description><![CDATA[La parola torna alla politica? Si fa per dire, ma l’orientamento prevalente in queste ore dominate dalla clamorosa (definitiva?) esclusione della lista Pdl nella provincia di Roma, sembra essere questo. Maggioranza e opposizione sembrano intenzionate a portare lo scontro dai tribunali alle piazze. Piazze contrapposte, naturalmente. ]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5199]]></link></item><item><title><![CDATA[L’Europa rinviata]]></title><description><![CDATA[“Fra due settimane la Commissione europea avrebbe dovuto confessare ai quasi 500 milioni di cittadini dell’Unione di avere clamorosamente fallito. Neanche uno dei 17 traguardi misurabili (ce ne sono altri 100 non ben definiti) fissati per i successivi dieci anni dal Consiglio Europeo di Lisbona del 24 marzo 2000 è stato raggiunto.” (Tito Boeri)Cosa ha fatto dunque il presidente della Commissione Barroso? Ha rimpacchettato la famosa Agenda di Lisbona rinviando di altri dieci anni l’esame di  successi e fallimenti.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5197]]></link></item><item><title><![CDATA[Fondo Monetario Europeo, sogno o realtà?]]></title><description><![CDATA[L’Unione europea è messa sotto pressione dalla crisi economica, soprattutto nella forma dei deficit e debiti pubblici stellari dei suoi paesi membri. Epicentro della crisi, la Grecia. Questo stato di cose ha impresso un’accelerazione “ad una vecchia idea che circolava da tempo”: istituire un Fondo Monetario Europeo che, sulla falsariga del FMI, getti un salvagente ai paesi in crisi. Nonostante la decisione sia stata resa possibile grazie al superamento delle resistenze tedesche, tanto che Adriana Cerretelli scrive che  “è caduto un altro ‘muro’ ”, riuscire a costituire il FME entro giugno non sarà affatto facile. ]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5198]]></link></item><item><title><![CDATA[Chiuse le urne in Iraq, il terrorismo non ferma la democrazia]]></title><description><![CDATA[Quasi quaranta morti, più di cento feriti. Attacchi a colpi di mortaio ed autobombe sulle strade che portavano ai seggi elettorali. Tensione palpabile fin nei piccoli villaggi durante il weekend elettorale, con Al-Qaeda a minacciare la popolazione ed i mujaheddin pronti a portare in tutto il paese “la rabbia di Allah”. Nonostante gli attacchi e i tentativi dei terroristi di seminare paura e morte, i dati sulla partecipazione al voto sono stati definiti significativi. Il voto di questi giorni è, prima di tutto, un segnale forte lanciato dalla popolazione irachena. Un impegno per portare il paese verso un futuro fatto di democrazia ed unità nazionale, un futuro in cui tutte le differenti etnie si troveranno a dover convivere sotto la stessa bandiera. Guidate dallo stesso governo, che insieme hanno eletto in consultazioni libere e democratiche. (Simone Comi)]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5194]]></link></item><item><title><![CDATA[Scenari post-decreto]]></title><description><![CDATA[Da oggi fino alla manifestazione popolare indetta per sabato prossimo a Roma la politica italiana vivrà una settimana incandescente, alimentata da un malessere profondo e da una protesta pervicace che bloccherà l'intera dibattito sulla questione delle liste ammesse per le prossime elezioni regionali. L'innalzamento dell'asticella nella diatriba in corso si è realizzato con l'approvazione del cosiddetto decreto “salva-liste” da parte del Consiglio dei Ministri e controfirmato dal Presidente della Repubblica nella notte di venerdì scorso. (Davide Biassoni)]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5193]]></link></item><item><title><![CDATA[Dopo il decreto, le sorprese non sono finite]]></title><description><![CDATA[Chi guadagnerà di più dal pasticcio liste? E’ questa la domanda che resta ancora in sospeso all’indomani dell’odioso decreto riparatore, domanda alla quale solo le urne potranno rispondere. Per oggi, si ha la sensazione che in questa corsa per le regionali, le sorprese non siano ancora finite. Le responsabilità di chi ha innescato questo pasticcio dai tratti surreali sono evidenti. Tuttavia, col passare dei giorni, questo innesco sembra sempre più irrilevante. Non basta, infatti, come ha sempre pensato la sinistra, il “non aver cominciato per primi” o sentirsi moralmente innocenti o peggio superiori, per godere di un vantaggio per vincere automaticamente la partita. Un vantaggio conquistato per caso, ovvero per un errore grossolano dell’avversario, può addirittura trasformarsi in un boomerang - avverte Luigi La Spina.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5192]]></link></item><item><title><![CDATA[Un vestito su misura]]></title><description><![CDATA[Tra le diverse strade che la politica poteva imboccare per trarsi fuori dal cosiddetto caos-liste, si è scelta forse quella “meno intrusiva rispetto al processo elettorale in corso”, ma al tempo stesso la più spregiudicata perché si è deciso di “riscrivere le regole a misura di situazioni e comportamenti concretamente verificatesi e ritenuti non compatibili con la legge vigente” (Giuliano Amato). ]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5191]]></link></item><item><title><![CDATA[Iraqcrazia]]></title><description><![CDATA[E democrazia fu, così almeno pare. Perché il primo voto democratico e libero, che si è tenuto ieri in Iraq, è stato davvero un voto storico e “un tributo” a tutte le vittime cadute in questi anni per raggiungere proprio questo scopo, come ha dichiarato il Presidente Obama. Ma una vera democrazia nel cuore del Medio Oriente, non era questo il “sogno”, ricorda Newsweek del predecessore di Obama? Di quel George W. Bush che volle fortemente questa guerra, che la volle a tutti i costi? I fatti, dunque, cominciano a dare ragione a W. Bush? ]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5190]]></link></item><item><title><![CDATA[Il re (la politica) è nudo ]]></title><description><![CDATA[Una soluzione politica. Cos’altro ci si poteva aspettare per uscire dalla trappola in cui il PdL si è cacciato col rischio di farvi precipitare tutto il paese? Una soluzione politica ad un pasticcio che politico non è, semmai riguarda tratti pre-politici come la serietà, la preparazione, l’efficienza di una classe dirigente.
Sarà un decreto, oppure una leggina bipartisan, oppure saranno i giudici amministrativi di Lazio e Lombardia a cavar d’impaccio tutti, a partire dal Presidente della Repubblica, riammettendo le liste escluse? Se i giudici si dimostreranno inflessibili, allora toccherà alla politica farsi carico di questo orribile spettacolo che rischia di tingere di farsa la nostra democrazia. Una soluzione politica che eviti il peggio ovvero il grottesco di un voto senza competizione in Lombardia e nel Lazio.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5175]]></link></item><item><title><![CDATA[Il fantasma di una politica]]></title><description><![CDATA[Ernesto Galli della Loggia, con una cattiveria che non dà scampo e che deve avere lasciato interdette non poche persone, oltre ad aver prodotto un infortunio diciamo di natura editoriale, dipinge il Pdl come “una confusa accozzaglia” di riciclati della Prima Repubblica, tutti presi nella macabra danza intorno “all’Augusto”, nella gara per prendergli il posto non appena sarà uscito dalla scena politica. Tuttavia, il de profundis per quel partito che, nel bene e nel male, esprime la maggioranza sociale e culturale del paese, non esaurisce il contesto storico e politico, il vuoto in cui hanno messo radici una Destra e una Sinistra, senza più testa per pensare, senza idee, senza progetto, senza visione.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5174]]></link></item><item><title><![CDATA[UEGM, Unione europea geneticamente modificata]]></title><description><![CDATA[La decisione dell’Unione europea di autorizzare la coltivazione della patata geneticamente modificata della tedesca Basf a soli scopi industriali e non alimentari, ha ricevuto una doppia accoglienza: trionfale, da parte di coloro che vi hanno visto il crollo di un tabù; demonizzante, da parte di coloro che vedono in questa decisione l’inizio di un’invasione ogm. In entrambe i casi, però, le aspettative andrebbero ridimensionate e ricondotte ad un piano della realtà, più scivoloso e meno manicheo. Si pensi poi a quanto possano essere utili queste barricate quando in realtà “gli Ogm sono già in mezzo a noi.” (Espresso, 10 febbraio 2010) ]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5173]]></link></item><item><title><![CDATA[La Grande Mela vuole diventare Verde]]></title><description><![CDATA[New York si converte all’ecologia? Secondo Federico Rampini, “Manhattan, quella che fu la giungla d'asfalto per eccellenza, sta scoprendo una vocazione tutta diversa”. Il sindaco milionario Michael Bloomberg, al suo terzo mandato, “vuole passare alla storia proprio come un leader della lotta all'inquinamento”. Solo che la Grande Mela parte in ritardo. Altre capitali mondiali come Parigi, Londra, Pechino, ciascuna a modo suo, si sono già mosse. La posta in gioco? “Diventare il modello della metropoli del terzo millennio, nell'èra post-automobile."]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5172]]></link></item><item><title><![CDATA[Meglio tardi che mai]]></title><description><![CDATA[Sotto la doppia spinta dei recenti casi eccellenti di corruzione e dell’approssimarsi dell’appuntamento elettorale, il governo ha approvato in gran fretta un disegno di legge volto a prevenire e contrastare la corruzione nella pubblica amministrazione. Un fenomeno che, come denunciato dalla Corte dei conti, ha raggiunto livelli patologici che minano le fondamenta del sistema politico, economico e sociale. ]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5171]]></link></item><item><title><![CDATA[Il paese delle eccezioni]]></title><description><![CDATA[Al pasticcio dell’incredibile mancata presentazione della lista Pdl a Roma, ha fatto inaspettatamente eco l’esclusione dalla competizione elettorale della “Lista per Formigoni” per una serie di irregolarità nella raccolta delle firme. Due episodi che, se da una parte riflettono la macchinosità di certi adempimenti burocratici – che non sono il vangelo e per tanto potrebbero essere tranquillamente rivisti – dall’altra parte, testimoniano sicuramente di una classe dirigente politica senza più smalto né serietà, incapace di assicurare persino il minimo rispetto delle regole del gioco in quello che dovrebbe essere il momento più delicato della vita di una forza politica ovvero le elezioni. ]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5168]]></link></item><item><title><![CDATA[Quando la crisi presenta il conto]]></title><description><![CDATA[Crollo del Pil italiano nel 2009 (- 5%), impennata della disoccupazione (8,6%), rapporto deficit/pil (uno dei famosi parametri di Maastricht) stravolto sale al 5,3%, ecco i numeri italiani (ancora provvisori) della crisi diffusi dall’Istat.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5167]]></link></item><item><title><![CDATA[Le leggi della natura]]></title><description><![CDATA[Variabilità naturale del clima o fenomeno legato al “cambiamento climatico” determinato dall’uomo, la tempesta atlantica che nel fine settimana ha spazzato mezza Europa, uccidendo 50 persone in Francia, è stata certamente di rara violenza. Sarà dunque solo per suggestione che, tra la distruzione seminata da imponenti terremoti ed eventi climatici straordinari come la tempesta Xynthia, si ha la sensazione di un uomo assediato dalla natura, di un uomo che ha sempre di più l’urgenza di trovare un corretto equilibrio tra sviluppo e rispetto dell’ambiente. Certo, il legame tra questi eventi e il cambiamento climatico non è dimostrabile. “Tuttavia, la realtà è che la crisi climatica sta crescendo perché continuiamo a versare nell’atmosfera, come se questa fosse una fogna aperta, 90 milioni di tonnellate di inquinamento responsabile del riscaldamento globale ogni 24 ore.” (Al Gore)]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5164]]></link></item><item><title><![CDATA[Quer pasticciaccio di Piazzale Clodio]]></title><description><![CDATA[Ancora una volta i nodi della politica dovranno essere sciolti dall’aula di un Tribunale. E’ un singolare destino, tutto italiano, quello che si ripete. Questa volta però non si tratta di inchieste della magistratura per reati, ma di un vero e proprio pasticciaccio politico legato a un passaggio burocratico – nel senso migliore del termine ovvero di certezza della legge e di garanzia dei diritti – fondamentale per la partecipazione ad una tornata elettorale: la regolare presentazione delle liste elettorali. La candidata del Pdl, Renata Polverini, si è detta certa che  la burocrazia non ucciderà la democrazia. E, certo, anche questo è il nostro auspicio. Tuttavia, l’esito di questo improbabile ed ennesimo intreccio tra politica e tribunali è ancora del tutto incerto. E qualunque esito, in un senso o nell’altro, non resterà privo di conseguenze.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5162]]></link></item><item><title><![CDATA[The New Red Scare]]></title><description><![CDATA[With the American economy struggling and the political system in gridlock, there is one thing everyone in Washington seems to agree on: The Chinese do it better. Cyberspace? Education? Military prowess? The economy? Governance? And energy? The Chinese do it better.]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5161]]></link></item><item><title><![CDATA[La terra trema]]></title><description><![CDATA[“Le civiltà esistono solo grazie a un temporaneo consenso geologico, suscettibile di essere ritirato senza preavviso. Sarebbe bene non dimenticare mai questa massima, che deriva dall’esperienza millenaria degli uomini che popolano le regioni sismiche del pianeta Terra, almeno se si vuole continuare a vivere lì. Un terremoto di magnitudo 8,8 Richter è già un evento di rara potenza, ma per dare un’idea di cosa significhi una sequenza sismica come quella sopportata dai cileni la notte scorsa, basterà dire che la scossa di replica principale è stata più potente della scossa principale dell’Aquila, e la seconda forte come il terremoto dell’Umbria-Marche del 1997. Repliche che dureranno settimane." (Mario Tozzi)]]></description><link><![CDATA[http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?pagina=5160]]></link></item></channel></rss>