Stefano Florio
Verso Expo 2015 – Diario di bordo 26 febbraio 2009
Consueto aggiornamento rispetto all’avvio del cantiere Expo 2015 rimandando alla rassegna stampa presente nella sezione dedicata all’Expo 2015 all’interno del sito del CFP (http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?apriramo=003900050008&pagina=3304&pv= ), per una ricostruzione completa di quanto accaduto nel corso delle ultime due settimane.
Gli ultimi 15 giorni sono stati quanto mai decisivi per l’avvio operativo della Società di Gestione ed in particolare a sbloccare l’empasse, risolutiva è stata una cena a Villa San Martino a casa Berlusconi lunedì 16 febbraio. Nel corso della serata, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, dei ministri Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Ignazio La Russa, il Premier ha comunicato al Sindaco Moratti le sue decisioni: sblocco dei finanziamenti ancora mancanti, nessun commissariamento da Roma, ma uscita di scena di Paolo Glisenti da AD della Società. Il prezzo pagato dunque dalla Moratti è stato il sacrificio del suo braccio destro dato per sicuro Amministratore Delegato fin dal giorno della vittoria e ora immolato sull’altare pena il fallimento dell’intera operazione. Al termine dell’incontro il Sindaco ha dichiarato “È stato dato mandato al presidente Berlusconi e a me, in stretta collaborazione con il presidente Formigoni e con le altre istituzioni come la Provincia, di verificare quelle che possono essere eventuali modifiche per garantire l'avvio più rapido della società che dovrà gestire l'Expo con un percorso più agevole per l'organizzazione dell'evento”. I primi nomi circolati al posto di Glisenti sono stati quelli di Bruno Ermolli, Presidente di Promos e da sempre vicino al sindaco e vicinissimo al Cavaliere e quello dell’ex ministro all’Innovazione Lucio Stanca. Già nelle ore successive l’incontro però è stato lo stesso Ermolli, che di recente ha rinunciato alla presidenza di Eni, a far sapere di non essere interessato all' eventuale incarico.
Prontamente invece mercoledì 18 Glisenti ha annunciato, ai suoi più stretti collaboratori cioè quelli con cui ha lavorato in questi oltre due anni e mezzo per mettere insieme prima la candidatura all'Expo e poi l’assetto di governance, l’intenzione di lasciare il CdA e il Comitato di pianificazione della Società. Dato per certo l’ingresso in CdA di Stanca (per di più in quota Comune) e la sua prossima nomina ad AD della Società.
Ma pare che Glisenti possa non essere l’unica vittima sacrificale: nel vertice di Arcore di lunedì 16, Berlusconi avrebbe ipotizzato una più sostanziale revisione complessiva del board di Expo 2015 Spa. Un primo possibile scenario è che, dei cinque consiglieri attuali, la riconferma sicura sia soltanto per Paolo Alli (Regione) e per Enrico Corali (Provincia). Possibile invece che l'ex rettore della Bocconi, Angelo Provasoli, passi dal Cda al Collegio Sindacale lasciando libero un posto per un rappresentante della Lega: quel Leonardo Carioni, presidente della Provincia di Como, che era stato estromesso in extremis dal CdA, ma per cui Bossi non ha mai smesso di battersi. Altro possibile passo indietro potrebbe essere quello della Presidente, Diana Bracco: il passaggio di testimone potrebbe essere con uno dei suoi predecessori, Benito Benedini, che ha il gradimento di An e che comunque rappresenta anche il mondo industriale. Ma a difesa della Bracco è intervenuto tutto il mondo confindustriale mentre Penati ha rinnovato le proprie perplessità sull’affidamento di tale incarico alla Presidente di Assolombarda.
Altra importante novità emersa dall’incontro di Arcore è che alla Regione, oltre al coordinamento della parte infrastrutturale legato all’evento, è stato affidato anche quello delle opere legate direttamente al sito espositivo, cioè le opere essenziali mentre la Società dovrà invece occuparsi “solamente” dei padiglioni e della gestione dei sei mesi di evento: dai convegni agli approfondimenti tematici, alle iniziative collegate. E il Governo rientra poi prepotentemente al Tavolo Lombardia con i rappresentanti di ben 6 ministeri: Tesoro, Infrastrutture, Esteri, Cultura, Università e Ricerca, Sviluppo Economico. Formigoni ha ovviamente commentato in modo positivo la svolta emersa dall’incontro di Arcore: “Abbiamo fatto il tagliando al motore e visto la necessità di qualche correzione, nel giro di pochissimi giorni il motore sarà a punto”.
Il Presidente Formigoni ha poi organizzato il 23 febbraio un doppio appuntamento: a inizio mattina ha convocato un incontro tra i soci della societa' che sono stati chiamati - alla presenza della Moratti, del Sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli e del Presidente della Provincia Filippo Penati - a discutere tre punti all'ordine del giorno: la ricognizione delle opere essenziali, la verifica dei finanziamenti integrali delle opere nel riparto tra i soci e le linee dei tempi per la realizzazione del business plan.
A seguire terza riunione del Tavolo Lombardia, che ha visto coinvolti oltre ai vertici degli Enti locali e delle organizzazioni lombarde coinvolte, anche la partecipazione di numerosi esponenti del Governo; tra gli altri, i sottosegretari Luigi Casero (Ministero Economia), Stefania Craxi (Esteri), Roberto Castelli (Infrastrutture), Maria Vittoria Brambilla (Turismo), oltre ad alti esponenti della Presidenza del Consiglio e dell'Ice (Vattani) e, per il Ministero della Cultura, il ministro Sandro Bondi.
I principali risultati raggiunti sono stati:
- Conferma del finanziamento di tutte le opere infrastrutturali, che saranno concluse entro il settembre 2014.
- Conferma del passaggio di competenze dalla Società di gestione a quella del Tavolo Lombardia delle opere di accessibilità al sito.
- L'avanzamento dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale, già deliberato dalla Giunta regionale lombarda nei mesi scorsi, con l'identificazione di una vasta serie di progetti e di azioni articolate in 9 ambiti principali.
Molto soddisfatto ovviamente Formigoni – che a colazione ha ricevuto il Ministro Tremonti non presente ai lavori della mattina – il quale ha commentato “Su tutte le 65 opere stiamo rispettando alla lettera il cronoprogramma, sia per le 13 essenziali che per le 17 cosiddette connesse e le 35 necessarie e contiamo di concluderle tutte entro settembre 2014. Il finanziamento c'è, come confermato dal sottosegretario Casero. Un immediato passaggio importante sarà il Cipe di venerdì prossimo che recepirà una informativa dettagliata”. Per questo la Moratti sta elaborando una nuova informativa generale sullo stato di avanzamento delle attività in vista della riunione del Cipe di domani (oggi per chi legge) 27 febbraio.
Per quanto concerne invece il capitolo della ricapitalizzazione della Società, anche il Comune – l’ultimo Ente territoriale a dover ottemperare ai propri obblighi - il 13 febbraio ha provveduto ad approvare il proprio stanziamento di 2 milioni di euro mentre quello del Governo, inserito nel decreto cosiddetto“Milleproroghe“, è stato approvato prima al Senato l’11 febbraio e poi il 19 febbraio anche alla Camera; è quindi in dirittura d’arrivo il versamento anche di questa quota nelle casse della Società.
Sono stati poi sottoscritti in queste settimane parecchi accordi; nello specifico:
- Il Comune di Milano ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il Comune di Napoli e Aiesec - la principale organizzazione internazionale non profit di studenti universitari – finalizzato all’attivazione di un tavolo di coordinamento per la progettazione congiunta di iniziative dedicate a valorizzare eventi culturali, artistici e scientifici offerti da Napoli e che potranno essere integrati nel circuito di Expo 2015. Pacchetti viaggio nella città partenopea durante i mesi dell’Esposizione milanese, ma anche l’impegno da parte di Milano a collaborare all’organizzazione del Forum universale delle culture che si svolgerà a Napoli nel 2013.
- Protocollo d’intesa tra Milano e il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana - associazione formata attualmente da undici Comuni (Alessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Verona) distribuiti su 4 regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto) – finalizzato alla realizzazione di iniziative e progetti mirati per promuovere il gusto italiano di vivere la bellezza e valorizzare uno stile di vita sostenibile.
- La Provincia di Salerno e la Provincia di Milano hanno siglato un protocollo di intesa per l’attivazione di un modello di rete territoriale a supporto del flusso dei visitatori attesi e dei rapporti internazionali che saranno sviluppati; un "tavolo di coordinamento" cioè, finalizzato alla progettazione congiunta di iniziative dedicate alla valorizzazione dei principali eventi artistici, culturali, agroalimentari e turistici offerti dalla Provincia di Salerno, che potranno essere integrati nel circuito degli eventi di approfondimento dei temi prescelti per l'Expo Milano 2015.
- Protocollo di collaborazione fra le Giunte regionali della Lombardia e del Veneto per lo sviluppo di attività comuni in vista di Expo 2015 e la collaborazione istituzionale su una serie di altri temi rilevanti delle politiche regionali, nella prospettiva di una piena attuazione del federalismo.
Chiudiamo con l’ottimismo del Sindaco: ospite alla trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa” lo scorso 22 febbraio, il primo cittadino meneghino ha ricordato che “otto miliardi e mezzo sono già arrivati, ne mancano due e mezzo che arriveranno. La parte restante del denaro è di privati. Ci vuole ottimismo. Io sono fiduciosa, arriveranno” e ancora “L'Expo 2015? Si farà, il Presidente del Consiglio l'ha confermato, il ministro dell'Economia ha confermato l' impegno”.
Speriamo che tutto questo entusiasmo contagi anche gli altri giocatori di questa complicatissima partita...
Alla prossima.