Stefano Florio
Verso Expo 2015 – Diario di bordo 3 luglio 2009
Consueto aggiornamento rispetto all’avvio del cantiere Expo 2015 rimandando alla rassegna stampa presente nella sezione dedicata all’Expo 2015 all’interno del sito del CFP (http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?apriramo=003900050008&pagina=3304&pv=), per una ricostruzione completa di quanto accaduto nel corso delle ultime due settimane.
Questi ultimi 15 giorni si sono aperti con la dura presa di posizione del Presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri che, rispetto alla decisione del Comune di rinunciare ad avere un proprio stand all’Expo 2010 di Shangai, così si è espresso: “È normale che Milano non faccia un proprio padiglione a Shangai quando per un anno e mezzo ci hanno detto che questo sarebbe stato il nostro biglietto da visita, e per risparmiare credo 3 milioni? Non mi sembra un marketing coerente dire “venite a Milano nel 2015“ se poi non si va a Shangai nel 2010”. Quindi il 22 giugno sono stati ufficialmente lanciati gli Stati Generali dell’Expo che si terranno il 16 e 17 luglio a Milano presso il Teatro dal Verme. Si tratterà di un grande brainstorming, un forum libero di condivisione e di dialogo al quale ognuno potrà partecipare (cittadini, istituzioni, università, mondo del volontariato, della comunicazione, dell’arte, della cultura, dello spettacolo, del turismo). E’ già on line il sito www.statigeneraliexpo.it, a disposizione di tutti coloro che non solo intendono conoscere l’evento, approfondire i temi ed iscriversi ai dibattiti della due giorni, ma desiderano lanciare idee, proposte e suggerimenti per contribuire a prepararlo (è possibile inviare file audio, filmati, fotografie ecc.). Sono previste quattro sessioni tematiche di lavoro (il mondo giovanile, le donne, il format di Expo e i contenuti connessi al tema) e un canale su YouTube, in cui verranno pubblicati i filmati dell’evento e i più interessanti contributi video presentati.
A seguito delle elezioni provinciali, il neo presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ha chiesto il 23 giugno le dimissioni del rappresentante della Provincia nel Cda di Expo 2015 spa, Enrico Corali. "C'è un rapporto fiduciario che non solo in questo caso ma anche in altri lega il rappresentante scelto a chi lo ha nominato. Sarebbe corretto che chi ha avuto queste deleghi rassegni le dimissioni". Replica immediata di Corali che, dopo aver appreso dalla stampa della volontà di Podestà, si e' messo in comunicazione con il neo Presidente per mettere a disposizione il suo incarico. La Lega ha come al solito sparigliato le carte ed è scesa in campo a difesa di Corali: al Carroccio non è piaciuta infatti l'accelerazione di Podestà. "Ho una grande stima professionale per Corali – ha chiarito Leonardo Carioni l'uomo della Lega nel Cda - Chiaramente il Presidente della Provincia ha titolo per avere persone di propria fiducia. Ma non mi aspettavo che fosse una decisone così veloce. Non vorrei che qualcuno la utilizzasse per scaricare le responsabilità su Corali che ha lavorato bene e che ha dato un supporto costruttivo". Fra i nomi circolati per sostituire Corali quello di Benito Benedini, già Presidente di Assolombarda; così Podestà si è infatti espresso il 29 giugno: ”In questo momento sto valutando altri nomi, ma quello di Benedini e’ sicuramente un nome eccellente”.
Nel corso di un'audizione davanti alla Commissione Lavori Pubblici del Senato tenutasi il 24 giugno, il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Roberto Castelli ha assicurato l’impegno del governo ad accelerare il più possibile sulla realizzazione delle opere infrastrutturali previste aggiungendo che, nei casi in cui dovesse essere necessario, si valuterà la nomina di commissari. Ha dichiarato “I commissari - ha sottolineato al termine dell'audizione - non si nominano a priori, come pensa qualcuno che parla di ritardi nelle nomine. E' una questione che, evidentemente, valuteremo caso per caso".
Il viceministro ha, poi, riconfermato che la copertura finanziaria delle opere per il 2009 è garantita. "C'e' la copertura e intendiamo portare le opere all'esame del Cipe entro quest'anno, a cominciare dalle prossime riunioni". Le opere interessate, tra le altre, sono il potenziamento della Rho-Gallarate, il raccordo di Busto Arsizio, la M4 e la M5. "L'apporto dello Stato- ha concluso Castelli- si attesta a circa 1,5 miliardi di euro".
Il Presidente di Promos (la società che si occupa di internazionalizzazione per la Camera di Commercio di Milano, socio al 10% di Expo 2015 spa) Bruno Ermolli ha rilasciato una lunga ed interessante intervista al Corriere della Sera (presente nella nostra rassegna stampa e ripresa anche da Affari Italiani su http://www.affaritaliani.it/milano/expo_ermolli_evento_che_andra_oltre_2015240609.html), nella quale, oltre a rammentare il valore strategico dell’evento, ha sottolineato come sia fondamentale per una funzionale governance dell’evento separare l'attività di indirizzo e controllo, riservata alla politica istituzionale, da quella tecnico-operativa, che deve essere riservata alla Società di gestione. Ha detto: “Una volta per tutte è necessario chiarire che l'Expo non e' un capannone in più o in meno, non è solo una fiera. E' una piattaforma di cooperazione internazionale, una vetrina dietro la quale ci sono la bottega che vende e l'industry che produce servizi e beni. Non durerà sei mesi e non finirà nel 2015, ma negli effetti andrà molto oltre". Lo stesso Ermolli anche il 1° luglio ha rilasciato sugli stessi temi una intervista ad Apcom (vedi: http://www.ilriformista.it/stories/apcom/70703/).
Il 25 giugno si è tenuto il Cda della Società con all’ordine del giorno parecchi temi. Innanzitutto i consiglieri presenti sono stati aggiornati dall'archietto Stefano Boeri, membro del Comitato di cinque architetti chiamati a elaborare il concept del master plan, sullo stato di avanzamento dell'idea concettuale sul futuro sito espositivo. Lo stesso Boeri è poi volato a Parigi per una riunione tecnica con i rappresentanti del Bie proprio riguardante il sito di Rho-Pero.
L’Amministratore Delegato Stanca ha dato poi ampie e dettagliate informazioni sulle varie iniziative in corso e sull’attività operativa della Società, sui rapporti di collaborazione instaurati con il Bie e illustrato il programma di iniziative nazionali e internazionali per l’immediato futuro. Il Cda ha anche approvato la costituzione di un Comitato scientifico presieduto dal professor Roberto Schmid, attuale direttore dello Iuss di Pavia e già rettore dell'Università di Pavia (ha ricoperto importanti incarichi scientifici di grande rilevo nel settore dell'alta formazione e della ricerca) che contribuirà al mantenimento di un alto livello qualitativo nell'elaborazione di contenuti e progetti, ed avrà anche un funzione propositiva per iniziative di particolare rilevanza. Fungerà da Segretario Generale del Comitato, nell'ambito delle altre sue funzioni, Adriano Gasperi, medico e coordinatore di programmi di Cooperazione allo Sviluppo in numerosi paesi. Il Comitato scientifico costerà 65 mila euro nel 2009 e 129 nel 2010. E’ stato approvato inoltre il sistema di controllo interno della Società – che si doterà anche di un codice etico - formato da una struttura di internal audit e da un organo di vigilanza. A conclusione della seduta, Diana Bracco ha escluso rischi di commissariamento per la Società dopo l’allarme lanciato dal viceministro Roberto Castelli sui ritardi per le opere così esprimendosi: “Ci stiamo strutturando velocemente con le procedure e gli organismi di controllo”. Il Cipe - Comitato interministeriale per la programmazione economica - nella seduta del 26 giugno ha approvato il progetto definitivo dell’autostrada Brescia – Bergamo – Milano (Bre.Be.Mi) per un costo di 1.611 milioni di euro mentre Castelli ha precisato, in una nota del 25, che l’indomani non sarebbero state approvate la linea 4 e 5 della metropolitana “perché non sono mai state nell’elenco delle opere che saranno approvate in questa seduta (nd. quella del 26 appunto), quindi non ci sarà alcun rinvio né aspettativa”.
Per quanto concerne la sede di rappresentanza della Società a Palazzo Reale, ancora il 25 giugno il Consiglio comunale di Milano ha approvato (27 si, 6 no e 15 astenuti) la mozione presentata dalla maggioranza, che impegnava il Sindaco e la giunta ad “espletare le attività e predisporre gli atti necessari per definire una disciplina generale che consenta di assegnare gratuitamente alla Società Expo 2015 Spa gli spazi e gli immobili che saranno individuati per le sue esigenze”. La Giunta ha quindi approvato l’indomani la delibera per la modifica del Regolamento comunale sulla concessione degli spazi che però deve ancora essere approvata definitivamente dal Consiglio (è circolata la notizia, non si capisce quanto fondata, che parte del trasloco a Palazzo Reale sia già iniziato prima di tale approvazione).
Presentati infine il 30 giugno i risultati dell’indagine Exponiti lanciata lo scorso 25 maggio che, durata un mese, ha permesso di ascoltare la voce di 16.539 milanesi. Il 41% degli intervistati ha affermato di saperne poco o nulla mentre c’è invece convinzione sul fatto che l'evento sarà un fatto positivo per la città (77%), specie se porterà lavoro, verde e miglioramenti nella mobilità. Alla domanda su che cosa sperano l'Expo 2015 porti a Milano, il 23% degli intervistati ha risposto più lavoro, il 17% più verde, l'11% più trasporti e il 10% più infrastrutture. Tutti i risultati sono consultabili su: http://www.expoholic.it/wp-content/uploads/2009/06/risultati-exponiti.pdf
Per quanto concerne il futuro del sito espositivo dopo l’Expo ancora nessuna decisione è stata al momento presa.“Il futuro del sito sarà deciso tra qualche anno” ha dichiarato Stanca. E Letizia Moratti ha aggiunto: “È sbagliato e prematuro definire adesso la destinazione di un sito che servirà tra sei anni. Verificheremo il da farsi con le altre istituzioni e gli architetti che stanno lavorando al masterplan”. Master plan la cui approvazione forse slitterà a settembre.
Altre notizie:
- Il 23 giugno Stanca ha partecipato alla conferenza internazionale “Cities and Global Events Forum” di Madrid in qualità di relatore del panel su "Città ed Esposizioni Universali" per illustrare l'esperienza italiana nell'organizzazione dell'Expo milanese del 2015. L'evento e' stato ospitato nel nuovo Caixa Forum disegnato da Jacques Herzog, architetto svizzero che e' uno dei componenti della Consulta Architettonica costituita per Expo 2015.
Alla prossima.
s.florio@libero.it