Stefano Florio
Verso Expo 2015 – Diario di bordo 11 settembre
Riprendiamo dopo la pausa estiva il consueto aggiornamento rispetto all’avvio del cantiere Expo 2015 rimandando alla rassegna stampa presente nella sezione dedicata all’Expo 2015 all’interno del sito del CFP (http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?apriramo=003900050008&pagina=3304&pv=), per una ricostruzione completa di quanto accaduto. Il 16 luglio il Consiglio comunale di Milano ha approvato la modifica al regolamento che impediva all’Amministrazione di cedere o affittare le sue proprietà non a condizioni di mercato e il 31 luglio è stata approvata dalla Giunta comunale la delibera che recepisce tale modifica grazie alla quale parte degli uffici – quelli di rappresentanza - della Expo 2015 spa saranno sistemati a costo zero (per la Società) in un’ala di Palazzo Reale di 1100 metri quadri. Il trasloco definitivo dalla sede di via Ugo Foscolo alla ripresa dopo la pausa.
Sempre il 16 luglio Carlo Secchi è stato designato dal Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà quale nuovo consigliere di amministrazione di Expo 2015 spa in rappresentanza della Provincia al posto di Enrico Corali, che era stato scelto dal predecessore Filippo Penati. Secchi, professore di Economia, è stato rettore dell’Università Bocconi dal 2000 al 2004 mentre attualmente siede nei Cda di Pirelli, Italcementi, Mediaset, Allianz-Ras e Parmalat, Fastweb, E.Biscom, Fondazione Teatro alla Scala, Tem tangenziali esterne Milano, Milano Serravalle, la Centrale sviluppo del Mediterraneo e Premuda.
Soddisfatta della scelta si è dichiarata a caldo la Presidente del Cda, Diana Bracco: “Ha una storia importante ed è una persona amabile e costruttiva” così come un commento positivo è giunto anche dal Sindaco Commissario, Letizia Moratti: “A Milano ha rappresentato due mondi importanti: l’università e l’economia”.
Grande successo poi per le due giornate di incontri degli Stati Generali sull’Expo che si sono svolte al Teatro Dal Verme di Milano il 16 e 17 luglio. Numerosissimi gli interventi che si sono succeduti sul palco per la presentazione di idee e contributi per l'Expo 2015 e oltre 3000 le persone che, dal Teatro, hanno ascoltato le proposte presentate. Sul sito http://www.statigeneraliexpo.it/ sono disponibili i materiali e il video delle due giornate di lavoro per offrire a tutti la possibilità di condividere le proposte presentate.
Parlando a margine degli Stati Generali, l'Ad della società Lucio Stanca, per quanto riguarda la destinazione d'uso dopo l'Esposizione Universale, ha spiegato che "è una scelta strategica lasciare la massima flessibilita': è un valore non e' un rinvio. Per il sito ci saranno investimenti attorno a 1 miliardo con opere accessorie connesse. E' un'enorme opportunità per le imprese, arriveranno soldi anche dai privati".
Martedì 21 luglio si é poi riunito presso gli uffici di Via Ugo Foscolo l’ultimo Cda prima della pausa estiva che, in primo luogo, ha cooptato il Prof. Carlo Secchi in rappresentanza della Provincia di Milano. Stanca, al termine della riunione, ha comunicato che la squadra operativa é quasi al completo (a fine luglio era costituita da 42 persone di cui 19 donne; la più recente la nomina è stata quella a Direttore delle Infrastrutture di Renzo Gorini proveniente da Sea spa dove già ricopriva medesimo incarico) e che a settembre la società entrerà in una fase di pieno avvio. Come ha ricordato Stanca i dipendenti saranno 80 a fine 2009, 100/110 nel 2010 con una proiezione al 2015 di 250/300 persone. Il primo punto da affrontare dopo la pausa riguarda il sito espositivo e il masterplan che dovrà infatti essere approvato dal BIE il 1 maggio 2010. Ha aggiunto che il budget di Expo 2015 Spa è attualmente di circa 11 milioni di euro fino a conclusione dell’anno in corso mentre il problema, ha sottolineato, è che allo stato attuale ”abbiamo pochissimi ricavi” se non ”qualche piccola sponsorizzazione tecnica”. Gli investimenti dei privati, ha spiegato infatti l’Ad sono ”ancora in fase concettuale, mentre per i finanziamenti pubblici sono in costante contatto con il Ministero”. Quanto ai ricavi, ”li avremo solo l’ultimo anno, ovviamente. I soci prima devono sostenere la società. E’ una situazione normalissima”.
Il Cda ha infine anche fatto il punto della situazione sulla bozza del codice etico della società, che salvo sorprese, sarà approvato dal primo Cda dopo la pausa estiva calendarizzato per domani (oggi per chi legge) 11 settembre. A breve sarà nominato anche un organismo di sorveglianza. Il 31 luglio è esplosa quindi la classica bomba mediatica estiva: il governo avrebbe pronto un fantomatico piano B….dove B sta sostanzialmente per boicottaggio (e anche bufala visto quanto accaduto alla ripresa dopo la pausa estiva). Come riportato in rassegna stampa infatti sulla scrivania di Tremonti sarebbe giunto un dossier, realizzato da una cordata di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e della finanza, che prevede un dimezzamento degli investimenti. Come? Anzitutto rivedendo l’ipotesi di una maxi struttura sull’area espositiva: gli stand, secondo il dossier, potrebbero così venire ospitati negli spazi dell’attuale Fiera di Rho-Pero, magari ampliati, facendo contratti di un anno per trasferire le manifestazioni espositive in calendario in altre città italiane, che a loro volta sarebbero valorizzate e riprenderebbero ossigeno in un momento di crisi generalizzata. Sul terreno destinato all’Expo andrebbe invece realizzato un prefabbricato sicuramente meno costoso e a fine manifestazione la struttura potrebbe venire smontata e trasportata in Paesi in via di sviluppo con cui, grazie ad Expo, sono stati fatti contratti di collaborazione. Il piano B prevederebbe poi la rinuncia a tutto quanto connesso alla manifestazione: oltre alle torri, anche le scenografie, le musiche, il catering concentrandosi solo sullo stretto necessario, a partire dalle infrastrutture viarie (dubbi comunque sia sulla linea 4 della metropolitana mentre data già quasi certamente eliminata la possibilità di realizzazione della linea 6). Unica concessione potrebbe essere il salvataggio del progetto delle vie d’acqua, che tra l’altro piace molto a Umberto Bossi. Tradotto in euro, il risparmio sarebbe di oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro sugli oltre 3 previsti.
La vera vittima sacrificale di questa fantomatica operazione di boicottaggio/ridimensionamento sarebbe la Moratti il cui ruolo ormai è sempre più quella di ambasciatrice di Expo 2015 in giro per il mondo a tutto vantaggio soprattutto di Formigoni. Anche la Lega ha tuonato in questa calda estate contro Expo 2015: Bossi ha ribadito la propria contrarietà all’evento rilasciando il 15 agosto una intervista al Corriere della sera (consultabile all’indirizzo http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/15/Bossi_duro_Formigoni_Expo_sull_co_9_090815002.shtml) nella quale afferma che “Non è più una manifestazione importante. Un tempo, se volevi vedere le novità, dovevi per forza andare all' Expo. Ora, le vedi dappertutto.”
L’Ad Stanca ha poi sulle pagine del Corriere della Sera del 1° agosto seccamente smentito questa notizia ribadendo che “per quanto riguarda gli stanziamenti del governo alla società Expo 2015 spa, questi sono già stati decisi” aggiungendo inoltre che un piano di ridimensionamento del progetto dovrebbe essere sottoposto “al Bie e questo porterebbe molto probabilmente a un annullamento dell’assegnazione dell’Expo a Milano. Queste notizie creano un clima di non necessaria incertezza che certo non facilita l’esecuzione di Expo”.
Il 7 agosto il Presidente Formigoni ha annunciato l’intenzione di attivare da settembre un “Comitato per la legalità” che lo affiancherà nella prevenzione al crimine organizzato per monitorare, vigilare, studiare le procedure di controllo degli appalti e dare consulenza alle imprese senza sovrapporsi alle istituzioni già esistenti. Ne faranno parte quattro servitori dello Stato: il magistrato Salvatore Boemi (già collaboratore di Giovanni Falcone), Giuseppe Grechi (presidente uscente della Corte d' Appello di Milano), il generale dei carabinieri Mario Mori (protagonista dell' arresto di Totò Riina) e Giuseppe De Donno (capo di gabinetto di Mori al Sisde fino al 2007). Inutile sottolineare come già l’indomani, cioè l’8 agosto, il Sindaco Moratti abbia voluto precisare che questo pool dovrà riferire al già costituendo “Comitato di Sicurezza e Vigilanza” sull’appalto delle opere da lei concordato con il Governo e che sarà presieduto dal Prefetto….Formigoni ha a sua volta ribattuto che il “suo” Comitato avrà competenze più ampie, cioè a livello regionale e quindi su opere non strettamente legate all’Expo (che, giova ricordarlo, sono comunque già passate di competenza dalla Società di Gestione al Tavolo Lombardia da lui presieduto). La battaglia senza confini fra i due dunque continua…
E finalmente l’8 settembre è avvenuta a Palazzo Reale la presentazione del masterplan su Expo 2015 preceduta il giorno prima da una “benedizione” da parte di Berlusconi che, nella sua villa di Arcore, ha ricevuto la visita di Stanca, Formigoni, Moratti, Sangalli e Podestà.
Un parco botanico planetario di circa un milione di metri quadri, circondato da un canale navigabile con serre e terreni che riproduranno tutti i climi del mondo e le loro tipicità: è questa l’idea forte del masterplan di Expo 2015. La consulta che ha lavorato al concept, composta da Stefano Boeri, Ricky Burdett, Jaques Herzog, William Mc Donalgh e Joan Busquets ha infatti elaborato un masterplan sul quadrante nord ovest di Milano che riprende la struttura degli insediamenti umani di epoca romana, con i due assi perpendicolari del cardo e del decumano. Un asse centrale di 1,4 chilometri, lungo il tracciato del Sempione, rappresenterà il grande boulevard/tavola dove tutti i paesi ospiti potranno condividere e presentare le loro culture e i loro prodotti. Al centro di questo asse un grande tavolo planetario ospiterà chiunque vorrà sostare per riposarsi, osservare i padiglioni, gustare il cibo e gli alimenti coltivati e distribuiti dalle diverse nazioni. Ogni paese avrà a disposizione un lotto di terreno - 20 metri per 5 - delimitato da piccole serre flessibili e leggere, più che veri padiglioni, dove andrà in scena la filiera alimentare dalla semina alla preparazione delle singole tipicità agricole. Un secondo asse perpendicolare lungo 65 metri che riprende le geometrie dei tracciati agricoli che circondano Milano, sarà invece il riferimento per la suddivisione dei lotti destinati ai padiglioni nazionali, che si affacceranno sull’asse centrale e avranno tutti a disposizione una stessa campitura di terreno. I due assi genereranno una griglia chiara e aperta di spazi; di questi, una parte sarà progettata dagli organizzatori, mentre l’altra sarà direttamente realizzata, in futuro, dai paesi invitati. Agli estremi del percorso centrale saranno realizzate una grande arena teatrale e una vasta collina verde costruita con il terreno ricavato dagli scavi di cantiere. Inoltre l’intero perimetro dell’area sarà circondato da una serie di percorsi navigabili. E' previsto anche un grande progetto di rilancio delle cascine comunali di Milano finalizzato a valorizzarne il ruolo storico di mediazione tra città e campagna, ma anche la natura di spazi comunitari, destinati ad accogliere (con una rete di apposite strutture ricettive, come agriturismi e bed&breakfast) una parte dei visitatori. Gli interventi di tutti i relatori alla conferenza di presentazione sono visionabili su: http://www.youtube.com/results?search_query=+PRESENTAZIONE+CONCEPTUAL+MASTER+PLAN+EXPO+2015&search_type=&aq=f e in rassegna stampa si trova un documento sintetico dei progettisti.
"Quello che presentiamo oggi non è il progetto del sito ma l'idea guida. Oggi presentiamo l'idea di base mentre da domani svilupperemo come società Expo 2015 il piano generale del sito espositivo", ha puntualizzato Stanca, precisando che quest'ultimo verrà presentato entro aprile 2010 al Bie. “I fondi che abbiamo sono quelli che il governo ha già stanziato e non abbiamo motivo di credere che questo tipo di Expo costi di più dell'Expo inizialmente progettata", ha aggiunto e concluso la Moratti. Anzi l’architetto Boeri ha fatto capire che i costi saranno inferiori alle previsioni. Dall’autunno 2010 all’estate 2011 le diverse componenti del piano saranno oggetto di altrettanti concorsi internazionali mentre da fine 2011 al 2014 ci saranno prima gli appalti di gara e quindi scatteranno i lavori per la realizzazione del sito.
Resta poi aperto il tema della destinazione post evento delle aree espositive. E quello decisivo dei fondi. Per ora la copertura esiste solo su 1,4 miliardi di fondi statali mentre incertezza regna ancora su 1,1 miliardi di euro di competenza degli enti locali e dei privati. Prossimi decisivi appuntamenti le sedute di domani (oggi per chi legge) del Cipe a Roma e del CdA della Società di Gestione a Milano.
In rassegna stampa segnalo alcune interviste rilasciate nel mese di Agosto molto interessanti a cui si rinviano i lettori.
Altre notizie:
- Il 24 luglio è stato siglato un protocollo di intesa fra il Comune di Milano e il Comune di Venezia – presenti la Moratti e Cacciari - finalizzato all’attivazione di un tavolo di coordinamento per la predisposizione di un programma di attività per la promozione turistica e la valorizzazione dei sistemi culturali, la ricerca, l’innovazione, l’adeguamento infrastrutturale in vista di Expo 2015. Per un'ottimale gestione delle iniziative, le due città attiveranno - con la possibile partecipazione della Società di gestione Expo 2015 Spa - un ''Tavolo di Coordinamento'', che entro tre mesi programmerà l'attività e individuerà le specifiche competenze e i possibili canali di finanziamento, relativamente ad ambiti di intervento quali la promozione turistica e la gestione dei flussi, la promozione e la valorizzazione dei sistemi culturali di riferimento, la ricerca, l'innovazione, l'adeguamento alle nuove necessità delle infrastrutture di trasporto e di logistica.
- Dopo la prima edizione del Festival Internazionale dell’Ambiente tenutosi a Milano nel giugno del 2008, si svolgerà sempre a Milano dal 25 al 28 settembre la seconda edizione. Protagoniste saranno le associazioni e le ONG che fanno parte del Coordinamento “Facciamo l’Expo Giusto”. In calendario, tra le iniziative più significative, una manifestazione di piazza ai Giardini di Via Palestro dedicata al vivere bio e un dibattito/conferenza che farà il punto su Expo coinvolgendo esperti del sud del mondo.
- Confindustria ha costituito un comitato tecnico per il Progetto Speciale Expo 2015 e sette gruppi di lavoro che avranno il compito da qui al 2015 di avviare iniziative volte a promuovere l’Expo su scala nazionale.
Questa calda estate ha portato su Expo 2015 molti nuvoloni neri all’orizzonte con squarci di sole quà e là…..noi speriamo che l’autunno riporti un po’ di sereno come l’approvazione del masterplan pare far intravedere.
Alla prossima
s.florio@libero.it