Stefano Florio
Verso Expo 2015 – Diario di bordo 25 settembre 2009
Consueto aggiornamento rispetto all’avvio del cantiere Expo 2015 rimandando alla rassegna stampa presente nella sezione dedicata all’Expo 2015 all’interno del sito del CFP, per una ricostruzione completa di quanto accaduto nel corso delle ultime due settimane.
L’11 settembre si é riunito il primo Cda di Expo dopo la pausa estiva e per la prima volta in un’ala ristrutturata del Palazzo Reale di Milano che sarà d’ora in avanti la sede di rappresentanza della Società oltre ad ospitare anche gli uffici della Direzione per i rapporti internazionali e istituzionali oltre a parte della struttura di comunicazione. Le due delibere approvate dal CdA riguardano il codice etico sui comportamenti che devono essere tenuti da ogni componente della struttura della Società e la costituzione di un “ufficio del Piano” per sviluppare l’idea del concept del sito dove si svilupperà l’Expo 2015.
Il codice prevede sia una serie di norme di comportamento che dovranno tenere dipendenti e collaboratori della Società (ad. es. i dipendenti non potranno né ricevere alcuna forma di regalo che possa anche solo essere interpretata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nè navigare su siti Internet con contenuti indecorosi e offensivi e neppure discutere argomenti riservati in luoghi pubblici e al cellulare) e sia un’ampia parte sulla responsabilità nei confronti degli azionisti, con molte indicazioni sui metodi per evitare eventuali conflitti d’interesse. Numerose anche le regole sulla selezione del personale, da effettuare su base esclusivamente meritocratica, e le norme a tutela dei dipendenti. Attenzione anche alla privacy, a partire dal fatto che sarà proibita qualsiasi indagine sulle opinioni e, in generale, sulla vita privata di dipendenti e collaboratori. L’ ”ufficio del Piano”, con sede alla Bovisa, metterà invece a punto le linee guida dei progetti che saranno poi assegnati con gara sia per la progettazione e sia per l’esecuzione dei lavori. Sarà composto da 5 professionisti e da 15 neolaureati in Ingegneria e Architettura (3 giovani architetti e/o ingegneri con esperienza laureati dal almeno 3 anni e 12 neolaureati tra architetti, ingegneri edili e civili) scelti con selezione interna dal Politecnico di Milano tramite bando messo on line.
“Avremmo potuto fare un bando internazionale – ha spiegato Stanca al termine del Cda - ma abbiamo preferito puntare sullo sviluppo interno, per avere maggiore controllo dei costi, dei tempi e anche dell’organicità dell’idea originaria”.
Bisognerà invece aspettare il prossimo CdA, in agenda il 16 ottobre, per l'approvazione del «regolamento per le parti correlate», cioè le norme per i rapporti da tenere con i soci. “È una questione delicata – ha detto Stanca - per potenziali conflitti di interesse: sarà un regolamento simile a quello delle società quotate in Borsa, anche se non siamo quotati”. E proprio nel giorno in cui il Cda di Expo 2015 Spa si è riunito per la prima volta nella nuova sede di Palazzo Reale, il Comune di Milano ha presentato alla Società un conto di 25 mila euro per il mese di occupazione degli uffici in Piazza Duomo precedente alla stipula della concessione gratuita degli spazi. Il contributo è stato approvato oggi dalla Giunta Moratti come indennità forfettaria per i 38 giorni di usufrutto dei locali di Palazzo Reale senza titolo. Il 29 giugno scorso, infatti, il direttore generale di Palazzo Marino, Giuseppe Sala, aveva concesso alla Società di gestione le chiavi dei locali di Piazza Duomo, anche se ancora il Consiglio comunale non aveva approvato la modifica al regolamento necessaria per permettere a Palazzo Marino di affidare gratuitamente propri immobili a soggetti con finalità di lucro. Il via libera dell’aula è arrivato infatti solo il 16 luglio e la successiva stipula della convenzione per il comodato d’uso gratuito degli spazi fu stilata il 5 agosto. Nel frattempo la Società da 38 giorni aveva preso possesso degli uffici di Palazzo Reale e da qui il conto da pagare.
Il 14 settembre si è tenuto un incontro tra la Società e il Comitato ristretto del Progetto speciale Expo 2015 di Confindustria presieduto da Diana Bracco, su incarico della presidente Emma Marcegaglia. I coordinatori dei sette gruppi di lavoro confindustriali, tutti rappresentanti di spicco del mondo delle imprese, hanno aggiornato l’AD Stanca sull'attività svolta nei mesi scorsi sui seguenti temi: nutrizione, innovazione e sviluppo ecosostenibile, promozione internazionale, turismo culturale-attrattività e ricettività, cooperazione allo sviluppo, mobilità e reti, expo-generation e nuove professionalità.
Il 17 settembre si è riunita per la prima volta la Commissione Expo del Comune di Milano, presieduta dall’europarlamentare Carlo Fidanza, che è stata istituita nell’aprile scorso ed è formata da 37 consiglieri. All’ordine del giorno i temi dello sviluppo urbanistico dell’Area Expo. Stanca, davanti ai consiglieri di Palazzo Marino, ha traccia un breve bilancio del suo lavoro dichiarandosi favorevole alla creazione di una Commissione di alto profilo, presieduta dal prefetto Gian Valerio Lombardi, con compiti di controllo e garanzia, su eventuali infiltrazioni di criminalità organizzata a tutela delle gare di appalto.
Ha confermato inoltre che i primi cantieri nell’area dell’evento partiranno nell'autunno del 2011. Per quanto concerne il suo doppio incarico (AD e parlamentare), di fronte alla richiesta di chiarimenti, Stanca ha risposto: “A voler considerare il piano giuridico, non c'è nessuna incompatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di AD di una società pubblica come Expo 2015 spa, e io voglio innanzitutto rispettare le leggi italiane”. Vinicio Peluffo, parlamentare PD, insiste però su un punto: “Stanca rinunci almeno al doppio stipendio, come peraltro prescrive una legge del ’65”.
All’indomani di una dichiarazione del Viceministro Roberto Castelli che lamentava il fatto che finora solo il Governo abbia dato garanzie sugli stanziamenti per Expo 2015, così ha risposto il 19 settembre Formigoni: “Nessuna polemica ne' ieri nè ora nel rispondere a Castelli, perché la collaborazione col Governo è fluida, continua e ha raggiunto un livello di intesa di cui sono assolutamente soddisfatto. Tuttavia non vorrei che si creasse l'impressione di una Lombardia che aspetta gli interventi dello Stato per poter operare o addirittura di una Lombardia che, come altre regioni, se lo Stato non si muove, resta immobile pure lei e non si attiva per risolvere i problemi dei cittadini"; aggiungendo inoltre che “in Lombardia e' vero piuttosto il contrario e questi anni lo dimostrano: anche nel campo delle infrastrutture, che pure comportano investimenti ingentissimi e che sono primariamente di competenza nazionale, ebbene in questi anni la Lombardia si è mossa, lo ha fatto per prima, abbiamo stimolato noi l'azione del Governo e in molti casi siamo intervenuti con risorse nostre. Tutto questo vale anche per le grandi opere che la Lombardia ha progettato in questi anni, molte delle quali sono ricomprese nel dossier Expo”. Come segnalato in rassegna stampa, Il Sole 24 ore ha pubblicato il 16 settembre un articolo nel quale si dà conto di alcune indiscrezioni secondo le quali a Palazzo Marino si attende entro la fine dell’anno un bel regalo natalizio; cioè a dire la possibilità di andare in deroga al Patto di Stabilità, opzione questa che consentirebbe all’Amministrazione di avere a disposizione per altre necessità quelle risorse già destinate alle linee 4 e 5 della metropolitane. Se ciò fosse, sarebbe tra l’altro il primo e tangibile segno di attenzione rispetto ad istanze del Nord (sebbene Expo 2015 giova ricordarlo sia anche e soprattutto un evento nazionale) da parte di un Governo che, per ora, ha elargito invece – perpetuando tra l’altro una pratica perversa in vigore da decenni e di cui oggi si pagano le conseguenze – ingenti risorse ad altre zone del Paese (si ricordi la ripianatura di alcuni mesi fa dei debiti delle amministrazioni di Catania, Roma ecc ecc.).
Altri eventi:
- Formigoni ha ricevuto il 22 settembre il nuovo Console generale del Belgio a Milano Francois Cornet d’Elzius con il quale ha affrontato anche temi legati all’Expo
- Fino al 28 settembre è in corso di svolgimento in contemporanea nelle città di Milano e Roma la seconda edizione del Festival Internazionale dell’Ambiente; il programma è consultabile all’indirizzo: http://festivaldellambiente.com/
- Sabato 26 settembre, presso la libreria Feltrinelli di Via Manzoni a Milano, si terrà l’incontro dal titolo: “La Grande Occasione dell’Expo 2015 possiamo ancora non sprecarla?”; per informazioni: http://www.expoholic.it/wp-content/uploads/2009/09/programma-feltrinelli.pdf
Alla prossima.
s.florio@libero.it
Ps. “sentiti ringraziamenti” al Ministro Tremonti per aver autorizzato l’ampliamento dello scudo fiscale garantendo protezione ad una serie di reati tributari tra cui il falso in bilancio giustificando la scelta perché coerente con analoghe misure degli altri paesi europei (la nota di Nens all’indirizo: http://www.nens.it/_public-file/Scudo.%20Nota%2023.9.pdf smentisce questa affermazione); ….evidentemente non ha poi avuto modo di leggere – impegnato com’è a dispensare pillole di saggezza e a litigare con eminenti economisti sulla genesi della crisi economica - gli ultimi dati del Fisco relativi alle dichiarazioni Irpef presentate nel 2008 .
E poi suggerisco caldamente all’ex ministro socialista Gianni De Michelis di riflettere bene e a lungo prima di dichiarare sui giornali, in ordine al suo nuovo incarico di consulente del Ministro Brunetta, che il suo compenso di quarantamila euro lordi annui sono “…. praticamente volontariato…”