Stefano Florio
Verso Expo 2015 – Diario di bordo 6 novembre 2009
Consueto aggiornamento rispetto all’avvio del cantiere Expo 2015 rimandando alla rassegna stampa presente nella sezione dedicata all’Expo 2015 all’interno del sito del CFP (http://www.formazionepolitica.org/vedit/pagina.asp?apriramo=003900050008&pagina=3304&pv=), per una ricostruzione completa di quanto accaduto nel corso delle ultime due settimane.
Il 22 ottobre l'Amministratore delegato di Expo 2015 Lucio Stanca ha presentato al Comitato esecutivo del Bie (Bureau International des Expositions) di Parigi un resoconto sulle attività della Società, informato sulla progettazione del sito espositivo e illustrato il piano della presenza di Expo 2015 all'Expo 2010 di Shanghai in vista della registrazione da parte del Bie del progetto di Milano e della pianificazione di promozione e comunicazione dell’evento del 2015. Stanca ha inoltre parlato dell'evoluzione della struttura organizzativa della Società dichiarando al termine della riunione: "Il Bie ci ha oggi ribadito che stiamo rispettando i tempi e che stiamo correttamente affrontando le principali questioni organizzative e strategiche. Abbiamo registrato un generale apprezzamento sulle linee guida alla base dello sviluppo del master plan del sito espositivo. Per questo non posso che esprimere piena soddisfazione per le conclusioni della riunione odierna a Parigi".
Un'altra riunione si terrà domani 6 novembre (oggi per chi legge) a Milano con il Segretario generale del Bie, Vicente Gonzales Loscertales.
Il 25 ottobre è circolata la notizia della nascita di un comitato di parlamentari europei denominata “EuroExpo 2015”, un’alleanza trasversale senza confini ideologici e geografici per difendere e valorizzare l’evento del 2015. Il battesimo ufficiale nelle prossime settimane, probabilmente a Bruxelles, alla presenza del Sindaco e Commissario straordinario Letizia Moratti e di Stanca.“Le recenti Expo – ha spiegato Carlo Fidanza, europarlamentare del Pdl, Presidente della Commissione Expo del Comune di Milano, che ha promosso l’iniziativa - hanno dimostrato come non sia sufficiente aggiudicarsi la manifestazione e realizzare avveniristici siti espositivi perché queste riescano. È necessario costruire Expo giorno per giorno, sul territorio come nelle relazioni internazionali, al fine di attrarre a Milano e in Italia investitori e visitatori”. Per questo il gruppo di “EuroExpo 2015” sarà presto esteso anche agli europarlamentari di altri Paesi. Verranno inizialmente coinvolte le città gemellate con Milano (Lione, Francoforte, Cracovia) e i politici che già parlano la nostra lingua o che, per diversi motivi, sono legati all’Italia.
I giorni immediatamente successivi sono stati poi molti tesi in ordine alla copertura finanziaria dell’evento con particolare riferimento in prima battuta alla situazione economico finanziaria della Società in questo suo primo anno di attività.
Il 26 ottobre il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Castelli, ha dichiarato: "Il prossimo Cipe dovrebbe vedere l'approvazione della Pedemontana lombarda e delle linee metropolitane M4 e M5" aggiungendo inoltre che “è una sfida che vede gli investimenti per 14 miliardi di euro da realizzare in cinque anni. Non e' mai accaduto in Lombardia che ci fosse un investimento cosi' grande".
Sempre il 26, in base ad un articolo del Corriere della Sera presente in rassegna stampa, dopo il Presidente Podestà anche il Sindaco Moratti ha preso carta e penna e ha scritto a Stanca per sollecitare precise informazioni in ordine al piano economico finanziario della Società e sulle spese di gestione dell’anno in corso. Questa presa di posizione nasce, come ricordato nel nostro precedente aggiornamento, dal fatto che il CdA nell’ultima seduta ha chiesto ai soci un contributo aggiuntivo di 7,2 milioni per ripianare il disavanzo accumulato in questi mesi che si aggirerà intorno a 11,6 milioni di euro. Ad oggi ricordiamo che il Governo ha versato 9 milioni e 200 mila euro, la Regione 3 milioni e 100 mila circa, il Comune 2 milioni, la Provincia e la Camera di Commercio 1 milione ciascuno. Il contributo straordinario chiesto ai soci, per evitare di dover ricapitalizzare la società, è quindi di 2,4 milioni di euro per Comune e Regione e di 1,2 per Provincia e Camera.
Ancora il 26 si è aperta la seconda fase di progettazione del sito espositivo; dopo il Concept Plan presentato lo scorso mese di settembre, Stanca ha infatti presentato l'Ufficio di Piano dove sono già al lavoro, da circa un mese, 15 giovani neolaureati in ingegneria ed architettura, coadiuvati da 5 professionisti, per dare corpo al vero e proprio master plan del sito. Gli uffici si trovano alla Bovisa, storica area industriale nella zona Nord Ovest di Milano, sede questa che ha spiegato Stanca è "molto interessante perché riusciamo così a dare un piccolo contributo al nuovo polo della creatività. Vicinissimi al Politecnico l'ufficio e' anche a pochissimi chilometri dal sito ufficiale di Expo". L'intero gruppo è guidato da un giovane architetto, Matteo Gatto, responsabile dell'Ufficio di Piano, e dall'ingegnere Renzo Gorini, direttore tecnico per quanto riguarda l'aspetto di sviluppo del sito.
Il 28 ottobre si è appreso che, da questo mese, Alessandra Borghese - laureata in Business Administration, con specializzazione in Marketing e Management all' Università John Cabot College - collaborerà con la Società di Gestione occupandosi di progettazione culturale e rapporti istituzionali. Erede della famiglia Borghese, vanta un ricco curriculum fra cui l’esperienza come Consigliere speciale per la Cultura e il Turismo dell’allora sindaco di Roma Francesco Rutelli per il Giubileo del 2000.
Sempre il 28 si è tenuto un incontro presso la sede di Regione Lombardia fra Formigoni e la Moratti (presente anche l’assessore all’urbanistica del Comune Masseroli) dedicato alle risorse per l’evento; alla base un documento presentato nell’ultimo CdA contenente una proiezione dell’impegno finanziario dei Soci fino al 2015: questi dovrebbero versare nel 2010 19,2 milioni di euro, 36,1 nel 2011, 124,3 nel 2012, 291,3 nel 2013, 168,2 nel 2014 e 47,1 nel 2015. Un investimento complessivo quindi di 687 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 163,3 da destinare al tavolo Lombardia per le infrastrutture.
Per gli anni a venire dovranno essere messe in conto altre anche altre richieste economiche dal momento che la differenza fra i costi di gestione e gli introiti (che per altro arriveranno solo dal 2015) è destinata a lievitare a 212 milioni di euro.
Stanca, interpellato ancora sull' argomento, ha ribattuto deciso: “Una società che avrà le entrate solo dal 2015 è in passivo strutturale per i prossimi anni, dal momento che il 60% delle entrate deriverà dai biglietti, dai diritti televisivi e dalle sponsorizzazioni che arriveranno solo dopo il 2014”. Quanto agli 11 milioni e 600 mila euro di spese preventivate per l’anno in corso, Stanca ha aggiunto che “spenderemo anche meno e ci direte che siamo stati bravi” mentre Podestà ha nuovamente contestato le ripartizioni dei fondi chiesti rispetto ai bilanci e agli impegni già assunti dagli enti locali coinvolti. Ha dichiarato infatti: “è chiaro che ci deve essere un piano industriale e un coinvolgimento del sistema bancario, con le garanzie degli enti locali e del Governo per far fronte agli impegni da affrontare e in questo senso troveremo la modalità”. Ricordiamo infatti che le contribuzioni dei soci sono teoricamente vincolate alle spese per investimenti mentre la gestione è in conto corrente tanto che il documento riservato analizzato il 28 ottobre propone come soluzione di consentire ad Expo una flessibilità nell' uso dei fondi versati dai soci attraverso però una legge apposita. Altra soluzione, per minimizzare le perdite al termine dell' evento, potrebbe essere invece di mettere la Società in condizione di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare comprando le aree e rivendendole attraverso un veicolo societario ad hoc.
Il 2 novembre ulteriore vertice al Pirellone tra Sindaco, Governatore e Presidente della Provincia durante il quale si è perfezionato il dossier per la riunione del pre-Cipe di oggi giovedì 5 (ieri per chi legge) e poi del Comitato interministeriale fissata per domani 6 (oggi per chi legge) dove all’ordine del giorno ci sono i finanziamenti previsti per la Brebemi, la Pedemontana, la Tem e le linee M4 e M5. Fumata bianca anche per il contributo straordinario chiesto ai soci per ripianare le passività della gestione attuale. Formigoni ha fatto presente, a conclusione della riunione, che, dopo aprile 2010, scatterà la caccia agli sponsor; ha dichiarato infatti che “la società potrà lavorare per acquisire finanziamenti privati” per alleggerire il peso dei soci pubblici.
In vista della seduta del Cipe di domani (oggi per chi legge) odierna trasferta romana per gli assessori comunali Beretta e Croci finalizzata, oltre alla definizione degli impegni per la riunione del Cipe, anche per un’analisi di fattibilità con il Governo circa la possibilità per il Comune di Milano di derogare al patto di stabilità in relazione alla realizzazione delle infrastrutture per Expo 2015.
Il banco di prova finale resta fissato comunque al prossimo aprile quando il Bie dovrà registrare l'evento, dando ufficialmente il via al progetto e alla possibilità di avviare i contatti per convincere i Paesi a venire ad esporre a Milano.
Segnalo infine l’intervento che l’Ad Stanca ha rilasciato al Corriere della Sera di oggi 5 novembre in risposta ad un articolo del giorno prima del giornalista Giangiacomo Schiavi sulle prospettive legate ad Expo 2015. Si rimanda alla nostra rassegna stampa per entrambi i pezzi.
Altri eventi:
- Il 3 novembre si è tenuto presso la “Cité de l’architecture et du patrimoine” a Parigi l’incontro dal titolo “Milano futura. Dibattito aperto sull’architettura e il progetto sostenibile”. All’incontro promosso da Made Expo in parternship con Expo 2015 Spa hanno partecipato l’Ad Lucio Stanca e gli architetti Stefano Boeri e Mark Rylander.
Alla prossima.
s.florio@libero.it